Governance dei diritti umani

ll Gruppo Pirelli persegue e sostiene il rispetto dei diritti dell’uomo affermati in sede internazionale valori che da sempre sono saldamente ancorati nella gestione aziendale. La Governance dei Diritti Umani è pienamente integrata nel Modello di Gestione Sostenibile adottato da Pirelli, che si informa al Global Compact delle Nazioni Unite, di cui l’Azienda è membro attivo dal 2004 — oltre che membro dello Steering Committee del Global Compact Lead —, alle linee guida ISO 26000 e ai dettami dello Standard SA8000R.

L’impegno di Pirelli a favore dei diritti umani è espressamente affrontato ne “I Valori e il Codice Etico del Gruppo Pirelli”, approvato dal Consiglio di Amministrazione, e in dettaglio nella Politica Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente”, a firma del Presidente e nella quale si statuisce che “Le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo presuppongono, tra l’altro, l’impegno per un miglioramento continuo degli aspetti ambientali, di salute e di sicurezza sul lavoro connessi alle proprie attività”, nel fermo rispetto e sostegno dei contenuti della ‘Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo’, della ‘Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti fondamentali nel Lavoro’, della ‘Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo’ e della ‘Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione’, per poi elencare tutti gli impegni presi da Pirelli a riguardo, con riferimento a ognuno degli ILO Core Labour Standards e l’estensione alla catena di fornitura.

All’impegno in termini di pari opportunità e non discriminazione è inoltre dedicata la “Dichiarazione sulle Pari Opportunità”, sempre a firma del Presidente.

Qualsiasi violazione dei diritti umani può essere segnalata all’Azienda attraverso la Procedura di Segnalazione Whistleblowing. Alla Procedura è dedicato un paragrafo a seguire nel presente capitolo, cui si rinvia per gli approfondimenti, nel quale vengono dettagliate le segnalazioni ricevute. Delle segnalazioni ricevute nel 2013, in ogni caso, nessuna ha riguardato presunte violazioni dei diritti umani né dei Core Labour Standards ILO, con specifico riferimento a lavoro forzato, infantile, libertà di associazione e contrattazione, non discriminazione, come citato nella Lettera di attestazione di parte terza posta in chiusura del presente rapporto.

Tutti i documenti sopra citati sono stati comunicati ai dipendenti in lingua locale, oltre a essere parte integrante delle Clausole contrattuali di Sostenibilità applicate ai fornitori del Gruppo ed essere pubblicati sul sito internet di Pirelli nelle lingue parlate dai dipendenti Pirelli e dai principali fornitori. Sempre in tema di Governance dei Diritti Umani, Pirelli agisce in base alle raccomandazioni contenute nei “Guiding Principles for Business and Human Rights: implementing the United Nations Protect, Respect and Remedy Framework” del 2011, che declinano in attività aziendale concreta i tre pilastri “Protect, Respect and Remedy” individuati nel 2008 all’interno del “Framework for business and Human Rights” dal Professor John Ruggie, Rappresentante Speciale per le imprese e i diritti umani presso le Nazioni Unite. I diritti umani, inoltre, sono presenti nella mappatura di materialità dei fattori di sostenibilità per le strategie del Gruppo. La mappatura, che consolida l’opinione di tutte le categorie di stakeholder dell’Azienda inclusi dipendenti, fornitori, istituzioni e decine di ONG presenti nei paesi in cui l’Azienda opera, è pubblicata nel presente capitolo. I processi di gestione relativi ai diritti umani sono presidiati dalla Direzione Sostenibilità e Governo dei Rischi del Gruppo, che agisce di concerto con le funzioni interessate e competenti, sia con riferimento alla Comunità Interna sia Esterna.

Prima di investire in uno specifico mercato sono condotte valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, finanziari, ambientali e sociali, tra cui quelli legati al rispetto dei diritti umani e del lavoro, mentre nei paesi in cui Pirelli opera viene effettuata attività di monitoraggio del contesto interno ed esterno all’Azienda, volto a prevenire impatti negativi sui diritti umani nell’ambito della sfera di influenza aziendale, e in caso porvi rimedio.

In termini di materialità nell’ambito della catena del valore aziendale, le aree in cui il rispetto dei diritti umani assume particolare rilevanza sono quelle della gestione del personale e della catena di fornitura. La gestione dei diritti umani nell’ambito della catena di fornitura è rendicontata nel paragrafo dedicato ai fornitori Pirelli, nel capitolo secondo del presente rapporto, cui si rinvia per approfondimenti. La gestione dei diritti umani e del lavoro nella Comunità Interna a Pirelli trova invece rendicontazione nel paragrafo dedicato al “Rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato” all’interno del capitolo quarto del presente rapporto, cui si rinvia per i relativi approfondimenti. Entrambe le aree gestionali — dipendenti e fornitori — sono presidiate attraverso strumenti formativi e di monitoraggio consolidati ormai da anni.

In termini di Formazione sul Modello Pirelli, viene portata l’attenzione dei neo assunti sulle Politiche della sostenibilità di Gruppo e gli impegni relativi, come espressi attraverso il Codice Etico, il Codice di Condotta, la Politica Pari Opportunità, la Politica Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente, e con riferimento al rispetto e sostegno di Pirelli ai contenuti della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, della Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti fondamentali nel Lavoro, della Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione, oltre alle prescrizioni dello Standard SA8000R, a partire dal divieto di lavoro forzato, infantile, quindi libertà di contrattazione, pari opportunità e non discriminazione. Tutto quanto sopra è inoltre oggetto di formazione per tutti i Sustainability e Purchasing Managers del Gruppo.

Con specifico riferimento alla catena di Fornitura, a seguito del progetto di formazione destinato a fornitori strategici erogato in modalità e-learning nel corso del 2012, Pirelli nel corso del 2013 ha esteso le medesime sessioni a tutti i fornitori di servizi di Security del Gruppo, con estensione worldwide. La formazione ha avuto ad oggetto elementi di diritto del lavoro, diritti umani, rispetto dell’ ambiente ed etica di Business.

Accanto al costante coordinamento da parte delle funzioni centrali, la verifica dell’applicazione delle prescrizioni Pirelli in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro — oltre che ambientale e di etica di business — avviene tramite audit periodici commissionati a società terze specializzate nonché attraverso l’attività estensiva del Dipartimento Internal Audit di Pirelli. Le attività di Audit effettuate nel 2013 sia con riferimento ai siti Pirelli che presso i Fornitori sono trattate in modo estensivo nel presente capitolo, nell’ambito del paragrafo dedicato alla Governance dei Rischi, così come nella sezione “Relazioni Industriali” all’interno del capitolo terzo. cui si rinvia per approfondimenti. Si precisa che in nessuno degli audit sono state riscontrate violazioni di Diritti Umani inclusi i Core Labour Standards ILO in tema di lavoro forzato, infantile, libertà di associazione e contrattazione, non discriminazione, come citato nella Lettera di attestazione di parte terza posta in chiusura del presente rapporto.