Governance della reputazione

In un quadro macroeconomico sempre più competitivo, i nuovi comportamenti degli stakeholder dettano l’evoluzione delle dinamiche con cui le aziende devono relazionarsi con loro. Da una economia del consumismo si è passati a una economia della reputazione in cui le attese degli stakeholder vanno oltre la qualità del prodotto e la performance finanziaria: l’Azienda viene valutata nel suo operato in termini di valore prodotto e condiviso, eticità e trasparenza, attenzione alla gestione sostenibile ambientale e sociale.

Basti pensare che a 5 punti di miglioramento nella percezione su tematiche ambientali, sociali e di governance di una azienda, il supporto dai consumatori aumenta del 9% – secondo i risultati del Reputation Institute’s 2013 Global CSR RepTrak® 100 Study, una ricerca su più di 55.000 consumatori in 15 paesi.

Ecco perché le tematiche ambientali, sociali e di governance, nell’esempio italiano secondo Reputation Institute, la volontà di fidarsi, determinano per il 42% delle persone la volontà di ammirare e sostenere un’azienda. In un contesto simile, la comunicazione tradizionale non ha più l’efficacia attesa: quello che gli stakeholder dicono dell’Azienda è più rilevante di quello che l’Azienda dice di se stessa, e questo nuovo modo di valutare in maniera critica l’operato di una Azienda influenza il processo di acquisto, l’andamento del titolo, l’attrazione di nuovi talenti, l’accoglienza dei siti industriali nelle comunità locali, solo per citarne alcuni. Alta reputazione e buona performance sono (e saranno sempre più), quindi, inestricabilmente correlate. Pirelli, nella consapevolezza che il proprio successo come Azienda dipenderà oltre che dal proprio operato, anche dal supporto che l’Azienda stessa riceverà dagli stakeholder, ha saputo intercettare queste dinamiche e attrezzarsi per questa nuova fase, tra le prime multinazionali a munirsi di una struttura dedicata alla governance della reputazione. Pirelli si è dotata e si sta ulteriormente dotando di specifiche procedure al fine di migliorare la propria reputazione, utilizzando un sistema di misurazione puntuale e lavorando all’allineamento delle attività intangibili con i driver strategici del Piano Industriale, con i driver di maggior impatto reputazionale e considerate le diversità tra aree geografiche e mercati.

L’Azienda sta inoltre lavorando alla costruzione di un sistema di protezione e mitigazione dei rischi reputazionali, cui si è accennato nel paragrafo precedente.