Gestione dell'energia

Pirelli monitora e rendiconta i propri consumi di energia attraverso tre indicatori principali:

  • il consumo assoluto, misurato in GJ, che comprende il consumo totale di energia elettrica, energia termica, gas naturale, derivati del petrolio (olio combustibile, benzina, gasolio e GPL);
  • il consumo specifico, misurato in GJ per tonnellata di prodotto finito, che indica l’energia spesa per la produzione di una tonnellata di prodotto finito;
  • il consumo specifico, misurato in GJ per euro di Risultato Operativo.

A novembre 2013 il Piano industriale Pirelli è stato rinnovato e ampliato al 2017, con vision su alcune tematiche particolari al 2020. Questa strategia di lungo termine ha rinnovato l’obiettivo di consumo specifico di energia portandolo al 18% entro il 2020 rispetto ai valori 2009. Nel corso del 2013 è proseguito il piano di efficienza energetica in tutti gli stabilimenti del Gruppo, già avviato negli anni scorsi e caratterizzato da azioni finalizzate a:

  • migliorare i sistemi di gestione dell’energia, attraverso la misurazione puntuale dei consumi e l’attenzione quotidiana agli indicatori tecnici;
  • migliorare la qualità della trasformazione dell’energia ottimizzando le risorse e gli impianti;
  • migliorare l’efficienza degli impianti di distribuzione;
  • migliorare l’efficienza negli impianti di produzione;
  • recuperare l’energia per utilizzi secondari;
  • applicare piani mirati di manutenzione al fine di ridurre gli sprechi energetici.

Le azioni di efficienza seguono le regole interne di valutazione; nel caso di investimenti, questi rispettano i criteri di convenienza economica normalmente applicati ai progetti industriali di Pirelli. L’aspetto economico viene completato anche con la valutazione dell’impatto ambientale, coerentemente con le regole di rendicontazione di questo Bilancio di Sostenibilità. Le aree tecniche di intervento riguardano sia tematiche tradizionali applicate a ogni ambito industriale, come l’aggiornamento dell’isolamento termico, la manutenzione degli impianti di distribuzione, l’utilizzo di tecnologie con inverter, sia progetti speciali valutati secondo le esigenze di ogni sito produttivo.

Tra le azioni avviate nel 2013, sono da evidenziare la nuova centrale termica di uno degli stabilimenti russi e l’avviamento dei recuperi termici che forniscono energia al riscaldamento dello stabilimento di Settimo Torinese.

Il primo progetto permetterà una forte riduzione del consumo di energia termica grazie alla riduzione di quasi cinque chilometri di reti di distribuzione. Il secondo progetto fornirà quasi un terzo del riscaldamento grazie al recupero di cascami termici sia dal ciclo produttivo sia dal nuovo impianto di cogenerazione.

Come spiegato nel paragrafo “Andamento degli indici di performance”, il 2013 ha generato un lieve abbassamento dell’indice energetico pesato sulle tonnellate di prodotto finito, segnando un -1% rispetto al 2012. Di contro, l’indice pesato sul margine operativo ha visto una risalita del 4% rispetto al 2012, ma con un trend ancora in forte decrescita se inserito nel triennio (-27% vs. 2011). I dati riportati sono stati calcolati utilizzando misurazioni dirette secondo procedura e sono stati successivamente riconvertiti in GJ utilizzando poteri calorifici da fonti ufficiali IPCC.

Il piano di efficienza energetica applicato alle fabbriche nel 2013 ha permesso di risparmiare circa 190.000 GJ.

Tale valore è stato calcolato sulla base dei volumi produttivi dell’anno di rendicontazione e sulla variazione delle efficienze ottenute nel 2013 rispetto all’anno precedente.

CONSUMI ENERGETICI

CONSUMI ENERGETICI

CONSUMI ENERGETICI

CONSUMI ENERGETICI

Energia201120122013
Consumi assoluti GJ 15.169.730 14.563.789 15.054.137
Consumi specifici GJ/tonPF 13,94 14,75 14,58
GJ/k€ 26,07 18,38 19,03

Il grafico seguente illustra la distribuzione delle fonti energetiche utilizzate da Pirelli e rendicontate complessivamente nei grafici precedenti. Tra le fonti dirette, tutte di origine fossile, si possono trovare il gas naturale e in minore quantità altri combustibili liquidi come olio, GPL e gasolio (gli ultimi due classificati come “altro”).

Tali fonti dirette costituiscono il 31% del totale. Il restante 69% è formato dalle fonti indirette come energia elettrica e vapore acquistati. Per quanto riguarda l’energia elettrica, si è stimato in base ai dati IEA (International Energy Agency) che, in base alla distribuzione geografica di Pirelli, circa il 38% deriva da fonte rinnovabile.

DISTRIBUZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE

DISTRIBUZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE

Ogni insediamento industriale segue le indicazioni di legge locali in tema di consumo e gestione dell’energia.

Rispetto al 2012 non si segnalano sostanziali modifiche.

Alcuni paesi stanno introducendo meccanismi incentivanti per le aziende che certificano il proprio sistema di gestione dell’energia. Per esempio, la Direttiva sull’Efficienza Energetica 2012/27/UE emanata per accelerare il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 in Europa, introduce l’obbligo per tutte le grandi imprese di effettuare un audit energetico entro fine 2015, obbligo che potrebbe essere assolto con la certificazione ISO 50001.

Allo stesso modo le agevolazioni tariffarie per gli stabilimenti energivori, secondo le diverse definizioni che localmente vengono date, sono sempre più spesso vincolate ad attività di audit energetico o di certificazione del sistema di gestione.